La ricetta di Silvio Berlusconi per il nuovo ordine mondiale: abolire Onu, Banca mondiale e Fondo monetario per creare il Super G

fonte: http://www.polisblog.it/post/2572/la-ricetta-di-silvio-berlusconi-per-il-nuovo-ordine-mondiale-abolire-onu-banca-banca-mondiale-e-fondo-monetario-per-creare-il-super-g

Questa è l’ora delle decisioni irrevocabili… Serve una nuova istituzione che possa meglio caricarsi il peso dei problemi mondiali dell’economia e trovare delle soluzioni: il Super G.
E così, mutuando il nome di una specialità sciistica, Silvio Berlusconi torna alla ribalta con una delle sue proposte che “fanno rumore”:

abolire Nazioni Unite, Banca Mondiale e Fondo monetario internazionale, organizzazioni pletoriche e burocratizzate, in cui prendere decisioni è diventato impossibile, per sostituirle con un G8 allargato, in cui sia rappresentato l’80% dell’economia del mondo. Intervenendo all’assemblea degli industriali di Napoli, il premier Silvio III ha così rispolverato i fasti di quando, nel 1937, l’Italia manifestava la sua insofferenza per la Società delle Nazioni: raccontando dell’immancabile telefonata con l’amico G.W. Bush, Berlusconi ha definito definitiva “la decisione di chiamare con noi India, Cina, Egitto, Sud Africa, Messico, Brasile e forse anche qualche altro paese”. Una scelta operata con criteri di cui si ignorano del tutto i parametri: estensione chilometrica, numero di abitanti, affinità col presidente in carica….

Il diritto e la politica internazionale diventano così ad accesso riservato, come l’apertura della stagione alla Scala di Milano: i paesi ricchi in platea, quelli non proprio poveri sui palchi e i poveri nel loggione, senza diritto di parola. Infatti escludendo un 20% del mondo in base a criteri economici si lascerebbero fuori paesi che, pur avendo un Pil insignificante, dovrebbero poter decidere e votare così come avviene per quelli ricchi e “avanzati”.

Oppure no?

ECO – Germania:Salvataggio mercati rinvia il pareggio di bilancio

fonte: http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=661779

Berlino, 13 ott (Velino) – Il pareggio del bilancio federale nel 2011 non è più prevedibile. Questa la conseguenza sui conti della Germania della crisi finanziaria che crea pesanti oneri per l’erario federale e, con le sue r…

Come secondo passo, ha aggiunto il capo dell’esecutivo tedesco, è necessario un nuovo ordine mondiale dei mercati finanziari che, tra l’altro, dovrebbe rafforzare il ruolo del Fondo monetario inter…

Positivo invece il commento dell’estrema sinistra. Oskar Lafontaine, leader della Linke, ha elogiato il provvedimento, ma ha chiesto che venga supportato da un vasto programma di investimenti stata…

Crisi mercati/ De Michelis: Leadership mondiali hanno balbettato

fonte: http://notizie.alice.it/notizie/economia/2008/10_ottobre/13/crisi_mercati_de_michelis_leadership_mondiali_hanno_balbettato,16427680.html

Milano, 13 ott. (Apcom) – L’ex ministro degli Esteri, Gianni De Michelis, ritiene che in occasione della recente crisi economico-finanziaria sui mercati di tutto il mondo “le leadership mondiali” abbiano “balbettato”. A suo parere la governance ereditata dalla guerra fredda va infatti adeguata al nuovo ordine mondiale.

“Con la fine della guerra fredda – ha detto l’esponente socialista, a margine dell’incontro ‘I ministri degli Esteri raccontano’, all’università Bocconi – è finita un’epoca durata due secoli che possiamo definire quella del mondo coloniale e si è aperta l’era della globalizzazione. Il problema – ha spiegato – è che è nato un mondo completamente diverso che però ha bisogno di regole nuove per affrontare nuovi problemi”.

Il mondo, ha continuato, è nuovo, ma “la governance è quella vecchia e questo si è dimostrato in quest’ultimo periodo con la gestione della crisi nella quale le leader mondiali hanno balbettato”.

Concluso il Forum sociale delle Americhe

fonte: http://beta.vita.it/news/view/85901

è tenuto a Città del Guatemala dal 7 al 12 ottobre. Decine di movimenti sociali presenti. “La crisi economica attuale rende necessaria una vera trasformazione sociale globale”


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“Stiamo vivendo un momento storico, decisivo per l’umanità. In questi giorni di crisi delle Borse è fin troppo evidente il fallimento del sistema capitalista, già denunciato tempo fa da molti movimenti sociali. O si aprono le porte a processi di trasformazione urgenti e globali, oppure a pagare questa situazione saranno come sempre i più poveri del Pianeta”. A parlare è Edgardo Lander, sociologo e docente universitario venezuelano. L’occasione è la chiusura del Forum sociale delle Americhe 2008, appuntamento che si è tenuto a Città del Guatemala dal 7 al 12 ottobre e che anticipa di qualche mese il Forum sociale mondiale 2009, previsto dal 27 gennaio al primo febbraio a Belem, in Brasile.

“La crisi attuale è in primo luogo di civiltà, di un modello di società e di vida che è controproducente perchè basato sulla devastazione sistematica delle risorse naturali”, ha aggiunto Lander, ”non sappiamo ora quale sarà il nuovo ordine mondiale, per questo la capacità di costruzione sociale dal basso deve essere sempre più efficiente”.

Crisi/ Le misure d’emergenza di governi e banche centrali non convincono i mercati: occorre cambiare passo

fonte: http://www.affaritaliani.it/economia/crisi-misure-banche-centrali09108.html

(…)

Un nuovo ordine mondiale si va disegnando, con i paesi occidentali che dovranno rassegnarsi ad aprire ulteriormente le porte ai nuovi protagonisti dell’economia mondiale, i fondi sovrani, mentre salotti e gruppi di potere dovranno trasformarsi rapidamente o farsi da parte, rappresentando con la loro inefficienza economica (e la dubbia efficienza politica) un lusso non più a lungo tollerabile.

(…)

I governi non lascino sola la politica monetaria

fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/10/cerm-governo-politica-monetaria.shtml?uuid=310d600a-9547-11dd-9b8d-da03312c4e95&DocRulesView=Libero

Non bisognava aspettare questo stadio di crisi perché FED e BCE finalmente facessero mosse coordinate con un medesimo obiettivo. I fatti degli ultimi due anni hanno ampiamente dimostrato che il coordinamento della politica monetaria “transatlantica” deve divenire un tassello di base del nuovo ordine mondiale, e non soltanto sopraggiungere come extrema ratio di fronte alle crisi. (…)

Ubricahi di potere – analisi di Domenico Gallo

fonte: http://www.peacelink.it/mosaico/a/27383.html

Nell’analisi lucida e attenta che Domenico Gallo ha fatto nel corso del convegno programmatico di Sinistra Cristiana (il testo completo su www.sinistracristiana.net) sostiene che la vera crisi che stiamo attraversando non è solo finanziaria.
Questa si intreccia con il gravissimo problema dei cambiamenti climatici e con la nuova piega che ha preso anche lo scacchiere del potere globale dal momento in cui la Russia è tornata prepotentemente in armi sulla scena mondiale nel corso della crisi georgiana.
Con grande intelligenza Domenico Gallo torna al 1989 e all’analisi di Gorbachov che lamenta come il mondo occidentale abbia interrotto quella tendenza positiva che veniva inaugurata dalla fine della guerra fredda.
Gorbachov sembra rimproverarci che abbiamo perso troppo tempo nello stappare bottiglie di Champagne invece che concentrarci sulla costruzione di un nuovo ordine mondiale più giusto del precedente.
La verità forse ancora più sconcertante è piuttosto che furono in molti semmai a investire il proprio tempo e le proprie energie per approfittare di tutti i vantaggi economici che si potevano trarre dalla sepoltura del blocco comunismo. Piuttosto restavano con la gola secca ma l’importante era esplorare nuovi mercati.

Crisi finanziaria, la paura dell’Europa

fonte: http://www.sambenedettoggi.it/2008/10/08/61959/crisi-finanziaria-la-paura-delleuropa/
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(…)

Tutti parlano di una nuova Bretton Woods che dia nuovo ordine ai mercati mondiali, ma senza controlli di organi preposti e punizioni severissime per chi sbaglia, tutto ciò non avrebbe efficacia alcuna, come si è visto negli USA dove la tanto temuta SEC non ha assolto al suo primario compito.

Speriamo almeno che questa crisi si stabilizzi presto, per far ripartire l’economia servono certezze, un nuovo ordine mondiale più efficiente e allontanare tutti quei soggetti che hanno contribuito a sfasciarlo.

Machado Ventura ha reclamato nella ONU un nuovo ordine internazionale

fonte: http://www.granma.cu/italiano/2008/septiembre/juev25/machado.html


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Dopo i complimenti al nicaraguense Miguel d’Escoto per la sua elezione come presidente dell’Assemblea, Machado Ventura ha dichiarato che: “Stiamo vivendo in un momento decisivo nella storia dell’umanità, dato che le minacce contro il mondo attentano l’esistenza della stessa specie umana”.

Machado ha sottolineato che la promozione della pace, della solidarietà, della giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile, sono il solo cammino per assicurare il futuro.

“L’ordine internazionale vigente, ingiusto e insostenibile, va sostituito con un sistema veramente democratico ed equo”, ha detto, puntualizzando che il nuovo ordine mondiale si deve fondare nel rispetto del diritto internazionale e nei principi di solidarietà e giustizia, per porre fine alle disuguaglianze e all’esclusione alle quali sono condannate le stragrande maggioranza delle popolazioni del pianeta.”

Machado ha sottolineato che la promozione della pace, della solidarietà, della giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile, sono il solo cammino per assicurare il futuro.

“L’ordine internazionale vigente, ingiusto e insostenibile, va sostituito con un sistema veramente democratico ed equo”, ha detto, puntualizzando che il nuovo ordine mondiale si deve fondare nel rispetto del diritto internazionale e nei principi di solidarietà e giustizia, per porre fine alle disuguaglianze e all’esclusione alle quali sono condannate le stragrande maggioranza delle popolazioni del pianeta.”

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Intervista a Loretta Napoleoni

Wuz. Cultura&Spettacolo

Intervista a Loretta Napoleoni
Wuz. Cultura&Spettacolo – Trezzano sul Naviglio,Lombardia,Italy
Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale, parla in questa intervista della difficile situazione internazionale da un punto di vista economico e politico

– leggi l’intervista – >>
– ascolta l’intervista su RadioAlt – >>

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